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L' Addolorata

La morte aveva già colto lo scultore Giulio Cozzoli quando, nel Venerdì di Passione, la nuova immagine dell'Addolorata venne portata in processione.
Come la precedente, anche in questa immagine sono visibili solo il volto, le mani e i piedi. Gli occhi rivolti al cielo, in uno sguardo supplichevole, impietrita dal dolore, l'Addolorata è eretta ai piedi della croce, dalla quale pende la sindone disposta sul braccio corto in modo da formare una "M", che simboleggia l'intima partecipazione della Madre alla passione di Gesù.
La figura è nascosta dall'elegante veste luttuosa, in velluto nero, trapunta di ricami in oro. Il capo è coperto dal manto che, scendendo sulle spalle, raggiunge il margine della barocca base dorata.
Non mancano altresì gli attributi specifici: la spada infissa nel petto, il ricamato fazzoletto bianco, che simboleggia l'ininterrotto pianto e lo stellario composto da dodici stelle, simboleggianti quelle dell'Apocalisse.
Con questa opera si concluse un periodo storico per l'Arciconfraternita, il cinquantennio 1907-1958. In quest'arco di tempo, alcune statue sono state rifatte, altre modificate, altre aggiunte al corteo processionale.
Il desiderio dell'artista, dei confratelli e del popolo fu esaudito.



- Testo tratto dal sito dell' Arciconfraternita della Morte.
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N.B. - Tutte le foto sono proprietà esclusiva dell' autore dott. Franco Stanzione ed è vietato riprodurle senza il suo consenso e/o omettendo di citarne la fonte.

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